
Il 21 marzo 2026 rimarrà impresso nella storia della nostra Fondazione non solo come il giorno in cui abbiamo celebrato, nella prestigiosa cornice del Grand Hotel Salerno, l’Assemblea Nazionale dei soci dell'Ente, ma soprattutto come il momento di una profonda e condivisa emozione umana e scientifica. A conclusione dei lavori dell’Assemblea, è stato infatti presentato il Volume n. 12 della Collana "Massimo D’Antona – Lavoro e Diritti", dal titolo “COOPERAZIONE E LAVORO - PROFILI SOCIETARI E LAVORISTICI”.
Questo volume non è soltanto un’analisi tecnica e puntuale della normativa sulle società cooperative; è il frutto di un lungo cammino, un progetto che affonda le sue radici nell'impegno di due soci storici della nostra Fondazione: i coniugi Erminia Diana e Luigi Oppedisano.
Un’opera nata dal cuore e dal dolore. La gestazione di questo libro ha avuto inizio nel 2022. Erminia e Luigi, uniti nella vita e nella passione professionale, avevano concepito l'opera come una sintesi dell'esperienza maturata in oltre quarant'anni di servizio presso il Ministero del Lavoro e l’Ispettorato Nazionale del Lavoro. Tuttavia, il lavoro ha dovuto subire un brusco e doloroso stop a causa della grave malattia che ha colpito Erminia Diana.
Dopo la sua scomparsa nel 2023, Luigi Oppedisano ha trovato la forza di portare a termine il progetto, onorando la memoria della moglie e il loro comune impegno intellettuale. Durante la presentazione a Salerno, il ricordo di Erminia ha avvolto la sala in un clima di profonda commozione, toccando il cuore di tutti i presenti e dello stesso autore, che ha ripercorso le tappe di un'opera scritta a quattro mani e conclusa in solitudine, ma mai senza il sostegno ideale della sua compagna di vita.
La visione scientifica di Luigi Oppedisano. L'opera si distingue per un approccio che unisce il rigore dottrinale all'esperienza pratica sul campo. “L'idea di realizzare questo progetto – ha precisato Luigi Oppedisano – è nata proprio dall'esperienza lavorativa maturata nel corso di circa 40 anni di lavoro alle dipendenze prima del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e poi dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro, svolgendo anche il compito delle revisioni e delle ispezioni straordinarie alle società cooperative”.
L'autore non si limita all'analisi burocratica, ma rivendica una scelta di campo etica e professionale. “Noi ci rivolgiamo –
ha aggiunto ancora Oppedisano
– unicamente alla cooperazione «pura» declinando da ogni forma che mira a demolire i pilastri della sana cooperazione... prendendo le dovute distanze dalla cooperazione spuria che, purtroppo, esiste pure e fa tanto male alla vera cooperazione”.
Secondo l'autore, la lotta all'illegalità è possibile grazie a “organi preposti ai controlli, dotati di personale adeguatamente formato e forniti di adeguati strumenti tecnologici” capaci di interagire con le banche dati pubbliche per scovare la “cattiva cooperazione”.
La centralità del modello cooperativo e il ruolo della Fondazione. Il modello d’impresa cooperativa viene proposto come una sorta di “New Deal” per l’Italia, capace di rispondere alle esigenze di stabilità e di rilancio dei fattori produttivi. La cooperazione, riconosciuta dall'articolo 45 della Costituzione per la sua funzione sociale e la mutualità senza fini di speculazione privata, rappresenta un pilastro fondamentale per superare le crisi economiche.
“A tal proposito –
ha dichiarato Matteo Ariano
– siamo fermamente convinti che il modello d'impresa cooperativa può rappresentare ancora oggi un modello alternativo di impresa, capace di porre al centro l’essere umano e i suoi bisogni. Non a caso, il modello cooperativo è stato sviluppato da idealità come quella cattolica, quella socialista e comunista e, ancor prima, da quella repubblicana mazziniana. Per questo il lavoro di Luigi ed Erminia è attuale e apprezzabile”.
Il volume approfondisce anche le sfide della Riforma del Terzo Settore e la necessità di una politica economica che favorisca l'occupazione dei giovani e combatta l'alto tasso di corruzione che ancora penalizza gli investimenti in Italia.
Come di consueto, il libro verrà distribuito gratuitamente ai Soci della Fondazione D’Antona, agli Uffici centrali e periferici del Ministero del Lavoro, dell’INL, alle Associazioni datoriali ed alle Organizzazioni sindacali. Per coloro che volessero avere copia del Volume, lo stesso viene anche messo a disposizione, in formato digitalizzato, previo versamento di un contributo, a scelta, di 5 o di 10 euro. ![]()
[*] Direttore Esecutivo della Fondazione Prof. Massimo D’Antona.
Seguiteci su Facebook