Anno XIV - n° 77

Rivista on-Line della Fondazione Prof. Massimo D'Antona

Settembre/Ottobre 2026

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Talk, radio e una marea di giovani: l’INL al Meeting di Rimini


a cura della Redazione

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Intervista al Dott. Stefano Marconi (Direttore della DIL Centro) e al Dott. Eugenio Erario Boccafurni (PO DIL Centro)


Dott. Marconi, il Meeting di Rimini di quest'anno ha registrato numeri imponenti e una grande partecipazione istituzionale. Qual è stata la cornice di questo evento e come si è inserita la presenza dell’INL?

Stefano Marconi: L’Ispettorato ha preso parte alla 47ª edizione della kermesse – svoltasi dal 21 al 26 agosto sotto il claim “L’amor che move il sole e l’altre stelle” – particolarmente fortunata che ha contato circa 900 mila visitatori, 150 incontri e la straordinaria partecipazione di Papa Leone XIV. L’INL era presente con un proprio stand istituzionale unitamente al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, all’INPS e all’INAIL. Questa partecipazione si inserisce pienamente nelle iniziative di prevenzione e promozione della legalità (ex art. 8 del D.lgs. n. 124/2004) e dà attuazione al Piano Integrato Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro promosso dal Ministero, puntando al dialogo costante con i cittadini, le imprese e soprattutto con le nuove generazioni.


Dott. Erario Boccafurni, la comunicazione istituzionale verso i più giovani rischia spesso di risultare polverosa. In che modo l’Ispettorato ha cercato di abbattere queste barriere a Rimini?

Eugenio Erario Boccafurni: La manifestazione ha rappresentato un vero e proprio laboratorio di innovazione comunicativa, nel quale è stato possibile sperimentare modalità nuove ed efficaci di dialogo con le giovani generazioni e, in particolare, con gli studenti delle scuole primarie e secondarie di ogni grado, futuri lavoratori e datori di lavoro. Nell’ambito delle attività coordinate dal responsabile dell'Area Comunicazione dell’INL, è stata infatti realizzata una strategia comunicativa multicanale e fortemente diversificata, pensata per raggiungere pubblici di ogni fascia d’età: dalle interviste radiofoniche ai quiz con gadget brandizzati, fino ai talk pubblici dedicati ai temi più attuali del mondo del lavoro. L’obiettivo era diffondere la conoscenza dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro e delle sue specifiche competenze, contribuendo a far comprendere quanto l’Istituzione sia presente e radicata nei territori e come svolga quotidianamente un ruolo essenziale di tutela della legalità, della sicurezza e dei diritti nel mercato del lavoro, accompagnandone l’evoluzione presente e futura.


Dott. Marconi, entrando nel merito dei talk monotematici, lei ha moderato gli eventi di apertura e di chiusura. Quali sono stati i temi centrali affrontati?

Stefano Marconi: Il calendario di incontri ha preso il via con il talk del 21 agosto intitolato “La sicurezza sui luoghi di lavoro: un impegno condiviso”, che ha visto gli interventi del personale ispettivo dell’ITL di Pesaro-Urbino, ovvero Serena Spinaci (PO vigilanza), Chiara Dionisi (PO Utenza) e l’Isp. tecnico Gabriele De Finis. Abbiamo puntato l'attenzione sulla prevenzione e sulla responsabilità diffusa. Sei giorni dopo il ciclo di incontri si è chiuso con un focus su “Costruire il domani in sicurezza: il ruolo dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro”, a cui hanno preso parte nuovamente i citati colleghi di Pesaro – Urbino unitamente al dott. Erario Boccafurni della DIL Centro e alla dott.ssa Maria Capozzi dello IAM di Bologna: ai presenti una complessiva panoramica delle funzioni svolte dall’Agenzia a garanzia dei crediti e della salute dei lavoratori, con una specifica sulle indefettibili peculiarità della legittima apposizione del patto di prova ai contratti di lavoro. Sono stati momenti di effettivo dialogo con i cittadini, con un pubblico numeroso e soprattutto curioso nel formulare osservazioni e richieste di chiarimento.


Dott. Erario Boccafurni, la digitalizzazione e la gig economy stanno ridefinendo i confini del diritto del lavoro. Come avete affrontato questa complessa transizione durante il Meeting?

Eugenio Erario Boccafurni: Assieme al Direttore Marconi abbiamo tenuto uno specifico talk di oltre un’ora sul tema “Strategie ispettive e nuovi rischi per l'organizzazione del lavoro nell'era della digitalizzazione”, nel corso del quale sono state illustrate le ricadute ispettive dell’organizzazione digitale del lavoro e le recenti novità giurisprudenziali e normative – nazionali ed europee (AI Act e Direttiva UE 2024/2831 sul lavoro mediante piattaforme digitali) – che hanno inciso significativamente sull’inquadramento dei platform workers italiani e sulle relative tutele. La digitalizzazione pone in crisi le categorie legali su cui si plasma l’ordinamento lavoristico italiano, ragion per cui ai presenti abbiamo parlato di riqualificazione dei rapporti di lavoro autonomi non genuini, di lavoro etero-organizzato dal committente per il tramite di piattaforme digitali (ex art. 2, D.lgs. n. 81/2015), di tutele per i parasubordinati e dei fenomeni di “discriminazione algoritmica”.


Dott. Marconi, un momento chiave del palinsesto ha riguardato le scuole romagnole. Ci illustra il Progetto "Legalità e sicurezza nelle scuole" presentato al Meeting?

Stefano Marconi: Si tratta di un'iniziativa di fondamentale importanza, illustrata durante il Meeting dall'Isp. Dario Panebianco, responsabile PO Vigilanza dell’ITL di Rimini–Forlì Cesena, alla presenza dei rappresentanti delle Istituzioni locali e dei Dirigenti scolastici. Il progetto in questione da diverso tempo dà attuazione ad un protocollo d'intesa che coinvolge l’Ufficio scolastico regionale, l'ITL, l'INPS, l'INAIL e il Ministero dell'Istruzione. L'obiettivo anche per il nuovo anno è quello di diffondere tra gli studenti delle scuole superiori della provincia di Rimini la cultura della legalità e della sicurezza sul lavoro, informandoli e sensibilizzandoli affinché in futuro compiano scelte lavorative consapevoli, regolari e sicure. Colgo l’occasione per ringraziare i funzionari della Sede locale per la dedizione al progetto: a Rimini, dai professori e dagli studenti presenti, sono giunti riconoscimenti importanti sul loro operato.


Dott. Erario Boccafurni, una delle attività più dinamiche allo stand è stata la somministrazione di quiz. Che riscontro avete avuto dagli studenti?

Eugenio Erario Boccafurni: È stato un successo straordinario, realizzata grazie all’intuizione dei colleghi. Tutti noi presenti abbiamo somministrato complessivamente circa 350 questionari ad altrettanti ragazzi, suddivisi in due tipologie di quiz differenziate per età – uno per i discenti delle scuole primarie e uno per gli studenti più grandi – mettendo in palio gadget brandizzati INL. La formula del “gioco a premi” è servita da pretesto per avviare un dialogo informale, ascoltare le loro storie e le loro ambizioni lavorative, manifestare la vicinanza dell’Agenzia ricordando a tutti che le istituzioni vigilano sul loro futuro. In manifestazioni pubbliche come queste il gioco può essere lo strumento giusto per arrivare all’obiettivo istituzionale; la vera sfida diventa quella di tradurre la complessità giuridica in concetti semplici: dialogare di istituti lavoristici può essere attrattivo per ogni età, ne sono pienamente convinto.


Dott. Marconi, particolarmente originale è stata la collaborazione con “Radio Immaginaria”. Che tipo di sinergia si è creata con i giovani speaker?

Stefano Marconi: Nello spazio espositivo è stata ospitata la caratteristica Ape Car di Radio Immaginaria, ovvero il primo network radiofonico europeo fatto e diretto da ragazzi dell’età compresa tra i 10 e i 17 anni. Si è sviluppata una interessante partnership divulgativa: dirigenti e funzionari INL si sono alternati ai microfoni su vari temi, dando risposta ai quesiti nelle varie puntate andate in onda. Personalmente, assieme al Direttore dell’ITL di Parma Raffaele Covino, ho illustrato le forme contrattuali di ingresso nel mercato del lavoro, mentre in un'altra puntata ho illustrato le diverse forme di lavoro irregolare e in nero che si possono riscontrare nelle aziende e come poterle riconoscere ed evitarle quando viene proposto un’opportunità lavorativa. Tutte le interviste e i podcast sono disponibili sul loro sito web. Per i frequentatori dei social network, segnalo che sui profili della radio sono stati diffusi due animati ed efficaci “reel”, ovvero brevi video utili a diffondere la conoscenza delle funzioni e delle attribuzioni dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dell’INPS e dell’INAIL.


Dott. Erario Boccafurni, tra i temi toccati ai microfoni della radio c'è stato anche quello delle nuove forme di sfruttamento digitale. Di cosa vi siete occupati nello specifico?

Eugenio Erario Boccafurni: Nell’intervista rilasciata unitamente al Direttore Marconi mi sono concentrato sugli aspetti lavoristici della gig economy e, in particolare, sull'azione di contrasto al cosiddetto "caporalato digitale", ovvero quello sfruttamento che viene perpetrato per il tramite di piattaforme digitali. Abbiamo spiegato che il caporalato ha da tempo travalicato il contesto agricolo, suo tradizionale terreno d’elezione (inquinando il fashion market, il delivery e altri contesti…), da qui l’esigenza di tutela – anche penale – di estese tipologie di lavoratori sempre più lontani da quel (terzo) mondo di “uomini e caporali” della raccolta a basso costo “dell’oro rosso”. Successivamente la tematica è stata ripresa anche a distanza dalla Dirigente UASG della DIL Nord, Mirella Ferrarese. Inoltre, segnalo gli interventi del’Isp. Gabriele De Finis sul corretto utilizzo dei DPI, mentre da Milano il Direttore del relativo IAM Carlo Colopi ha approfondito le tutele del lavoro minorile, con un focus sul settore dello spettacolo.


Dott. Marconi, lo stand dell'INL ha visto anche la visita di importanti rappresentanti del Ministero del Lavoro. Quali messaggi sono emersi da questi incontri?

Stefano Marconi: Abbiamo avuto l'onore di ospitare il Viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Dott.ssa Maria Teresa Bellucci, unitamente al Dott. Alessandro Lombardi, Capo Dipartimento per le politiche sociali. Entrambi hanno apprezzato il grande afflusso di giovani allo stand ed espresso profonda stima per gli sforzi dell'Amministrazione: sono stati due momenti di confronto istituzionali sui rischi legati all’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro e sull’importanza del continuare a programmare eventi volti alla prevenzione e promozione della legalità e alla conoscenza della legislazione sociale e della normativa vigente in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.


Dott. Marconi, per concludere: qual è il bilancio complessivo di questa esperienza al Meeting di Rimini per il futuro dell'Ispettorato?

Stefano Marconi: Il bilancio è estremamente positivo. L'entusiasmo riscontrato a Rimini conferma che la tutela della legalità si sviluppa anche con un impegno corale prevenzionistico, si costruisce sul campo attraverso l'informazione, la promozione e l'ascolto delle nuove generazioni. A mio giudizio, la scelta dell’Agenzia di essere presente a queste manifestazioni è stata particolarmente indovinata e ringrazio i Direttori, i responsabili PO e tutti i funzionari degli Uffici di Bologna, Rimini-Forlì-Cesena e Pesaro Urbino che hanno contribuito con proposte, impegno e passione alla buona riuscita dell’evento. Quadrato Rosso

La presente intervista è frutto del pensiero degli intervistati e non rappresenta il punto di vista ufficiale dell’Agenzia di appartenenza.

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